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COP21: manca sempre meno. Di che si tratta?

In arrivo la conferenza della Convenzione Quadro ONU sui cambiamenti climatici (Unfccc) che vedrà la partecipazione di ben 196 governi provenienti dai paesi di tutto il mondo.

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‘COP’: acronimo di Conference of the Parties - conferenza delle parti. È la conferenza della Convenzione Quadro ONU sui cambiamenti climatici (Unfccc) a cui aderiscono 196 Paesi per discutere degli accordi internazionali sui cambiamenti climatici.

COP21 sarà la più grande conferenza sul clima di sempre.  50.000 delegati si incontreranno a Parigi tra il 30 novembre e l’11 dicembre 2015 per portare avanti negoziati e trattative con l’obiettivo di contenere e ridurre le emissioni di CO2 e di contrastare il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. 

Cosa ci si aspetta da questo appuntamento? L’adozione di un nuovo accordo globale che includa tutti i Paesi della comunità internazionale; da quelli industrializzati e maggiormente responsabili della concentrazione attuale di CO2 in atmosfera, ai paesi emergenti o in via di sviluppo che hanno considerevolmente aumentato le loro emissioni negli ultimi anni. 

C’è molta attesa per questo appuntamento. A differenza dei precedenti summit, non sono più i delegati a imporre ai Paesi vincoli e riduzioni, ma sono i Governi degli stessi Paesi che sono stati chiamati a inviare all’Unfccc la propria proposta di riduzione della CO2. Un ribaltamento di prospettiva che ha spinto anche i Paesi meno propensi a interessarsi e a mandare dati e numeri ufficiali.

Un po’ di storia
Sono stati diversi gli appuntamenti importanti. COP1 si è tenuta a Berlino nel 1995. Milano, invece, ha ospitato COP9 nel 2003. La più popolare, tuttavia, è stata COP3 di Kyoto, nel 1997, che ha generato l’omonimo protocollo: il più famoso documento sottoscritto in ambito internazionale per ridurre l’emissione dei gas serra, ritenuti una delle principali cause del cambiamento climatico. 

Dal 2005 – anno in cui è entrato in vigore – a oggi, sono cambiate molte cose, la comunità internazionale sta provando da anni a superare Kyoto per raggiungere nuovi accordi più adatti ai tempi e che coinvolgano economie di grande sviluppo recente e che includa gli Stati Uniti che, tra i Paesi industrializzati, sono gli unici a non aver ratificato il protocollo.

Zeno Beltrami
Regional Assessment Manager

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NOME: Zeno Beltrami RUOLO: Regional Assessment Manager ESPERTO DI: Ambiente, Sicurezza, Social Responsibility, Climate Change