DNV GL

Gestione del Rischio: a che punto siamo?

Roberto Davico, DNV GL Assessment Manager, approfondisce la definizione di rischio e le soluzioni a disposizione per sfruttarli a proprio vantaggio.

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Nel mondo manca ancora un approccio strategico alla gestione dei rischi da parte delle aziende e l’Italia non fa eccezione. È quanto emerge dall’indagine svolta dall'ente di certificazione DNV GL - Business Assurance, con il supporto dell'istituto di ricerca GFK Eurisko, che ha coinvolto più di 1.500 professionisti di aziende in Europa, Nord America, Centro e Sud America e Asia. In Italia, solo il 40% delle imprese dichiara di adottare una strategia ad hoc o una policy dedicata alla gestione dei rischi, un valore di 11 punti percentuali inferiore alla media globale. Ancora meno sono quelle che si danno obiettivi misurabili in materia (37%; -5%). Non manca, invece, la consapevolezza che la posta in gioco sia alta. Anche in Italia, come nel resto del mondo, è principalmente il management a occuparsi di questi aspetti: in media sono coinvolti anche 1 top manager su 3 e 1 membro del board su 5. Il 60% circa delle aziende del Bel Paese, inoltre, impiega team dedicati al risk management.

Di fatto, la gestione del rischio è fondamentale per ogni azienda e gli strumenti di Risk Management stanno diventando sempre più un vero e proprio asse portante delle strategie di Corporate Governance aziendali. 


Più dell'80% delle aziende intervistate nel corso della nostra ricerca Viewpoint è infatti convinta che un approccio strutturato al Risk Management, inserito all'interno del proprio Sistema di Gestione, possa fornire valore aggiunto all'organizzazione e agli stakeholders.