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Le aziende puntano sui big data, ma poche sono in grado di sfruttarne davvero il potenziale

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rete di molecole

Cosa sono i big data?

Oggi, l'espressione “big data” è sempre più usata in tutti i settori per descrivere varie operazioni, tutte caratterizzate dalla disponibilità di una quantità di dati ‐ troppo grande per essere elaborata dai software e database convenzionali ‐ la cui analisi ‐  mediante  strumenti  e  tecniche  tecnologicamente  avanzati ‐ consente di effettuare comparazioni complesse e generare utili insight. Il valore di queste analisi è ben più che teorico e apre la via a innovazioni concrete e, talvolta, ad autentiche rivoluzioni. I big data promettono vantaggi, dalla possibilità di poter contare su insight basati sui dati, al monitoraggio in tempo reale e le previsioni di eventi futuri, a decisioni più informate e miglior gestione delle performance.

L'indagine ViewPoint

Un'indagine internazionale condotta in collaborazione con l'istituto di ricerca GFK Eurisko su circa 1200 professionisti che operano in aziende di settori diversi in Europa, nelle Americhe e in Asia, evidenzia che oltre la metà riconosce l'importanza dei big data, ma solo un quarto sa sfruttarli per incrementare la produttività. Nel report vengno riportate alcune best practice nella gestione dei big data: sfruttati trasversalmente alle varie funzioni dell’organizzazione, apportando vantaggi significativi. 

Alcuni dati:

  • 52% degli intervistati concorda sul fatto che i big data rappresentino un'opportunità in chiave di business;
  • 23% dispone di una strategia chiara;
  • 65% si sta preparando a un futuro dove i big data giocheranno un ruolo significativo;
  • 76% manterrà o incrementerà gli investimenti dedicati.

Per i risultati completi vi invitiamo a visionare il report e l'infografica sottostante.