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Parco Nazionale delle 5 Terre: maggiore condivisione della politica ambientale con la nuova versione della norma ISO 14001:2015

Patrizio Scarpellini, Direttore Parco Nazionale delle 5 terre, ci racconta la realtà del Parco, un territorio da salvaguardare anche attraverso un sistema di gestione per l’ambiente certificato e condiviso.

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Camilla Campora Camilla Campora
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Quello delle Cinque Terre, con i suoi 3860 ettari, è il parco nazionale più piccolo del Paese e allo stesso tempo il più densamente popolato, con circa 4.000 abitanti suddivisi in cinque borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare.
Ciò che rende speciale questo territorio rispetto agli altri, però, è dato dal fatto che qui l'ambiente naturale è stato profondamente modificato dall'azione dell'uomo.
Per secoli, a partire dall'anno mille, gli abitanti delle Cinque Terre hanno sezionato gli scoscesi pendii delle colline che si gettano a picco sul mare per ricavarne strisce di terra coltivabili; ognuna di queste strette porzioni pianeggianti, detti ciàn, sono sorrette da muretti a secco, il vero tratto identitario delle Cinque Terre che le ha rese famose in tutto il mondo.
L'intervento dell'uomo ha quindi portato a creare un'architettura di terrazzamenti su di un territorio sviluppato in altezza, rendendo il paesaggio atipico e fortemente antropizzato: ecco perché è il Parco dell'Uomo.

Certificarsi secondo la nuova ISO 14001:2015

Il rispetto dei requisiti contenuti nella norma ISO 14001:2015 permette ad un’organizzazione di costruire un sistema di gestione ambientale fondato su un processo dinamico e ciclico che, mediante la ricerca del miglioramento continuo, consente di gestire il proprio rischio ambientale. La concomitanza con la necessità di rinnovare la certificazione e soprattutto il grado di maturità raggiunto da parte dell’organizzazione e della macchina amministrativa, ha spinto l’ente parco ad affrontare questo nuovo percorso prima della scadenza.

L’approccio

Attraverso un’analisi SWOT per identificare le minacce e le opportunità che il territorio offre nel contesto delle 5 Terre e una mappatura ben definita di chi sono gli stakeholder, l’Ente Parco ha approcciato correttamente il percorso verso la nuova revisione della norma ISO 14001:2015.

Vantaggi

  • Miglioramento della performance 
  • Conformità con gli obblighi di conformità
  • Coinvolgimento dei vertici
  • Contatto strutturato con gli stakeholder