DNV GL

Il modello 231 per gli Enti No Profit alla luce della riforma del terzo settore e delle Linee Guida ANAC

Certificazione OHSAS 18001

Il 12 maggio a Firenze aziende no profit ed esperti discuteranno delle opportunità del modello 231 e di gestione del rischio.

La delibera dell'ANAC (n. 32 del 20 gennaio 2016), introduce di fatto l’obbligo per gli enti no profit affidatari di servizi sociali di dotarsi del Modello di organizzazione e gestione previsto dal D.Lgs. 231/2001 e raccomanda alle stazioni appaltanti di procedere a verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al D.Lgs. 231/2001.

Anche la successiva legge 106/2016 (Legge Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale) ha stabilito che (art.4) nel provvedere al riordino e alla revisione della disciplina in materia di enti del Terzo settore si dovrà tenere conto nel disciplinare gli obblighi di controllo interno, di rendicontazione, di trasparenza e d'informazione nei confronti degli associati, dei lavoratori e dei terzi, di quanto previsto dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Inoltre, il Modello 231 è fondamentale anche ai fini dell’acquisizione del Rating di legalità introdotto nel novembre 2012 dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) in collaborazione con i Ministeri della Giustizia e dell’Interno, finalizzato a riconoscere e premiare le aziende virtuose, legali ed etiche, sulla base di una serie di parametri normativi ed extranormativi. 

Il presente seminario, organizzato da Consorzio Pegaso Network e ICIE con la collaborazione di DNV GL, vuole fare il punto dello stato dell'arte ed esplicitare l'utilità generale di dotarsi del modello 231.

Flavia Lepore, Food & Beverage KCM Italy, DNV GL - Business Assurance, prenderà parte all'incontro affrontando le implicazioni e vantaggi nei Modelli Organizzativi e nella nuova norma ISO 9001 e della norma ISO 37001 a garanzia di un sistema di gestione anticorruzione.

Per maggiori informazioni e iscrizioni clicca qui



Località:

Via Fiume, 5 - Firenze

La delibera dell'ANAC (n. 32 del 20 gennaio 2016), introduce di fatto l’obbligo per gli enti no profit affidatari di servizi sociali di dotarsi del Modello di organizzazione e gestione previsto dal D.Lgs. 231/2001 e raccomanda alle stazioni appaltanti di procedere a verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al D.Lgs. 231/2001.

Anche la successiva legge 106/2016 (Legge Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale) ha stabilito che (art.4) nel provvedere al riordino e alla revisione della disciplina in materia di enti del Terzo settore si dovrà tenere conto nel disciplinare gli obblighi di controllo interno, di rendicontazione, di trasparenza e d'informazione nei confronti degli associati, dei lavoratori e dei terzi, di quanto previsto dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Inoltre, il Modello 231 è fondamentale anche ai fini dell’acquisizione del Rating di legalità introdotto nel novembre 2012 dall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) in collaborazione con i Ministeri della Giustizia e dell’Interno, finalizzato a riconoscere e premiare le aziende virtuose, legali ed etiche, sulla base di una serie di parametri normativi ed extranormativi. 

Il presente seminario, organizzato da Consorzio Pegaso Network e ICIE con la collaborazione di DNV GL, vuole fare il punto dello stato dell'arte ed esplicitare l'utilità generale di dotarsi del modello 231.

Flavia Lepore, Food & Beverage KCM Italy, DNV GL - Business Assurance, prenderà parte all'incontro affrontando le implicazioni e vantaggi nei Modelli Organizzativi e nella nuova norma ISO 9001 e della norma ISO 37001 a garanzia di un sistema di gestione anticorruzione.

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