DNV GL

Roma - DNV GL partecipa a “Le rotte della sostenibilità”

Roma - La bussola della sostenibilità

DNV GL partecipa alla tappa di Roma prevista da “Le rotte della sostenibilità”, un’iniziativa che attraversa l’Italia in un percorso verso un modello economico più sostenibile.

L’Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile è la rotta principale per le organizzazioni che credono nel cambiamento.
Il compito ora è identificare le possibili vie per arrivare in porto individuando il percorso più efficace ed efficiente con la consapevolezza che le rotte possono incrociarsi o cambiare a fronte di mutate condizioni.
Per questo è necessario un progetto condiviso che aiuti le organizzazioni e le persone a viaggiare verso un futuro sostenibile.

Il Giro d’Italia della CSR, partito il 7 novembre da Salerno, farà la sua prossima tappa a Roma l'8 marzo.

Alberto Sartori, Sustainability & Supply Chain, DNV GL - Business Assurance, parteciperà alla discussione illustrando la nuova linea guida ISO 20400, pubblicata nel 2017.

La pressione sulle aziende a dimostrare la sostenibilità della propria supply chain è in crescita e proviene sia dal legislatore, che da clienti e consumatori. Non sempre, però, le aziende avvertono i benefici dall’integrazione di criteri di sostenibilità nelle proprie politiche e scelte d’acquisto. Come si comportano i “leader” in questo senso? Quali modelli e best practice si stanno affermando in questo ambito? Le nuove tecnologie digitali possono offrire soluzioni innovative? 

La nuova linea guida ISO 20400, per esempio, offre ai professionisti aziendali del procurement e della Corporate Social Responsibility un’opportunità per rivedere l’approccio tradizionale agli acquisti e contribuire invece ai Sustainable Development Goal (SDG) all’interno delle proprie filiere, attraverso sinergie, politiche dedicate e azioni condivise. Rivedere i processi di approvigionamento nell’ottica della sostenibilità permette di dare maggiore valore al procurement, mantenendo l’attenzione alle esigenze di economicità e gestione del rischio, pur aprendosi nel contempo a nuove opportunità di economia circolare e addirittura di “filiera sostenibile”.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico, consulta il programma.

Località:

Aula Magna – Università LUMSA Borgo Sant’Angelo 13

L’Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile è la rotta principale per le organizzazioni che credono nel cambiamento.
Il compito ora è identificare le possibili vie per arrivare in porto individuando il percorso più efficace ed efficiente con la consapevolezza che le rotte possono incrociarsi o cambiare a fronte di mutate condizioni.
Per questo è necessario un progetto condiviso che aiuti le organizzazioni e le persone a viaggiare verso un futuro sostenibile.

Il Giro d’Italia della CSR, partito il 7 novembre da Salerno, farà la sua prossima tappa a Roma l'8 marzo.

Alberto Sartori, Sustainability & Supply Chain, DNV GL - Business Assurance, parteciperà alla discussione illustrando la nuova linea guida ISO 20400, pubblicata nel 2017.

La pressione sulle aziende a dimostrare la sostenibilità della propria supply chain è in crescita e proviene sia dal legislatore, che da clienti e consumatori. Non sempre, però, le aziende avvertono i benefici dall’integrazione di criteri di sostenibilità nelle proprie politiche e scelte d’acquisto. Come si comportano i “leader” in questo senso? Quali modelli e best practice si stanno affermando in questo ambito? Le nuove tecnologie digitali possono offrire soluzioni innovative? 

La nuova linea guida ISO 20400, per esempio, offre ai professionisti aziendali del procurement e della Corporate Social Responsibility un’opportunità per rivedere l’approccio tradizionale agli acquisti e contribuire invece ai Sustainable Development Goal (SDG) all’interno delle proprie filiere, attraverso sinergie, politiche dedicate e azioni condivise. Rivedere i processi di approvigionamento nell’ottica della sostenibilità permette di dare maggiore valore al procurement, mantenendo l’attenzione alle esigenze di economicità e gestione del rischio, pur aprendosi nel contempo a nuove opportunità di economia circolare e addirittura di “filiera sostenibile”.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico, consulta il programma.