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Affrontare una tripla transizione, un'opportunità di innovazione per tutti

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Riproponiamo, tradotto in italiano, un importante articolo di Christopher Frei, Segretario Generale del World Energy Council, pubblicato sul Blog “Energy in transition “( DNV GL Energy), il 20 gennaio 2016

Mentre entriamo nel 2016 e cominciamo a rispondere allo storico accordo sul clima, siglato alla fine dello scorso anno a Parigi nel corso della riunione del COP21, il mondo si sta avvicinando a una tripla transizione. 

Il primo cambiamento è la progressiva decarbonizzazione; il secondo riguarda quello che può essere chiamato un nuovo modello di business, cioè la necessità di definire un nuovo quadro normativo e un sistema d’incentivi capaci di favorire l’adattamento alle nuove realtà, nate dalla rivoluzione delle energie rinnovabili. La trasformazione non si limita alla sola energia elettrica, ha effetti anche sul gas, sui trasporti e su altri settori. La terza transizione riguarda la resilienza, area nella quale stiamo lavorando molto con il nostro progetto di Finanziamento di Infrastrutture e Energetiche Resilienti, che valuta l’impatto degli eventi metereologici estremi, le minacce alla cyber security e il legame tra energia-acqua-cibo nel settore dell’energia. Ciò implica un ripensamento delle infrastrutture e dei sistemi critici. 

Per affrontare queste transizioni con risorse limitate, è necessario definire in modo molto chiaro le proprie priorità. I nostri scenari di lavoro e il nostro impegno sul trilemma energetico e sulla capacità di recupero si occupano esattamente di questo.

Allo scenario deve essere associata l’innovazione. Venti Paesi stanno raddoppiando i fondi stanziati, per i prossimi 5 anni, a favore di Ricerca & Sviluppo. I leader del settore hanno annunciato l'intenzione di adottare un approccio all'innovazione simile a quello utilizzato per Manhattan. Chi, tra le compagnie del settore dell’energia, non sarà in prima linea in questo processo, ne subirà le conseguenze.

Il più grande risultato di Parigi è il diffondersi della convinzione che, nonostante l’assenza di vincoli legali, le compagnie che resteranno estranee alla frontiera dell'innovazione rischieranno di scomparire nel prossimo futuro. E’ una pressione molto forte, ma anche una grandissima opportunità.

Ciò fa da sfondo alla decisione, presa alcuni anni fa dal World Energy Council di valutare nel dettaglio le emergenti tecnologie di stoccaggio dell'energia.  

L’immagazzinamento dell’energia, spesso promosso come un fattore di svolta per il settore energetico, è la soluzione tecnologica che potrebbe facilitare notevolmente l'integrazione tra sistemi di generazione di energia più volatili, in particolare solare ed eolica, in un’infrastruttura di rete più tradizionale. Abbiamo raccolto un network di 23 esperti provenienti da tutto il mondo e, con il significativo supporto di DNV GL, in qualità di autore principale, e della società di consulenza PwC, abbiamo constatato come i benefici dello stoccaggio di energia siano ancora sottovalutati.

Il report di questa iniziativa, benché di natura tecnica, è di interessante lettura. Evidenzia le significative riduzioni dei costi già ottenute e stima che i costi di stoccaggio sono destinati a scendere di ben il 70% nei prossimi 15 anni. Deve essere fatto ancora molto lavoro per riuscire a stimare correttamente il valore del sistema, poiché con le attuali metodologie l'analisi individua un doppio problema: l'arbitrarietà che non permette di differenziare i casi applicativi e l'incompletezza dovuta al limitato numero di entrate registrate.

Per sfruttare appieno la crescente quota di energia eolica e solare, i politici dovranno rivedere la struttura del mercato dell'energia elettrica, in modo da promuovere la crescita della capacità di stoccaggio e garantire un approvvigionamento di energia elettrica affidabile e conveniente.

Stiamo approcciando una fase della tripla transizione caratterizzata da una grande spinta verso l’innovazione; cambieranno i modelli di business e la tecnologia, e al centro dello sviluppo ci saranno lo stoccaggio di energia e gli smart data.

Il report completo può essere scaricato dal sito del World Energy Council: www.worldenergy.org