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Impresa 4.0 al Sud. Bando per investimenti innovativi

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La misura prevede uno stanziamento di oltre 340 milioni di euro, che serviranno a sostenere investimenti di valore compreso tra i 500 mila euro e i 3 milioni e le domande potranno essere presentate a partire dal 29 gennaio 2019.

Contributo in conto impianti e un finanziamento agevolato in 7 anni, che insieme arrivano a coprire il 75% del valore dell’investimento. È il bando pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico pensato per aiutare le micro, piccole e medie imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia nella transizione verso la digitalizzazione.  Coerentemente con il piano nazionale Impresa 4.0, la misura sostiene gli investimenti innovativi che consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, sono quindi agevolati l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché di programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.
A chi si rivolge: Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni e impegnarsi a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.
Possono accedere anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata in ottemperanza alla medesima legge. I programmi di investimento ammissibili devono:
  • prevedere spese non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  • prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica Fabbrica intelligente della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, come elencati negli allegati alla normativa di riferimento.
Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:
  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.
Sono ammessi tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:
  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

A partire dal 29 gennaio, le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, accendendo nell’apposita sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Macchinari Innovativi”.

Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (nel caso di PMI la PEC utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.