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La certificazione “Free From” è in crescita

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Persona che sceglie un prodotto al supermercato
Il mercato del “Free From” è in crescita e i consumatori richiedono serietà nella certificazione di quanto espresso dai claim sulle etichette dei prodotto.

Secondo la ricerca del neonato Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, il mercato del “Free From”, ossia quella galassia di prodotti caratterizzati dall’assenza o dalla riduzione di alcune componenti, l’anno scorso ha superato i 6 miliardi di euro di vendite (+2,3% sul 2015) ed è arrivata a pesare per il 28,4% sul giro d’affari totale del largo consumo alimentare rilevato dall’Osservatorio Immagino.

Ad ulteriore testimonianza di quanto stia aumentando l’attenzione verso i prodotti “senza” o “Free From” in Italia, in questi giorni a Rimini si è tenuto il Gluten Free e Lactose Free Expo, manifestazione interamente dedicata all'alimentazione ed ai prodotti senza glutine e senza lattosio.
Sempre in base ai dati dell’Osservatorio sono almeno 13 i claim relativi all’assenza di qualche ingrediente, rilevati sulle etichette di oltre 6.700 prodotti. A questi claim deve corrispondere la serietà di una certificazione indipendente che garantisca trasparenza e supporti la fiducia del consumatore finale.

DNV GL ha pensato a dei servizi dedicati alle aziende, non solo del settore alimentare, che vogliono dare evidenza alle caratterische “Free From” del proprio prodotto. Si spazia dalla certificazione per i prodotti alimentari vegani alla assenza di pesticidi, senza dimenticare che buona parte dei consumatori interessati a questa categoria di prodotti è intollerante a qualche ingrediente, per cui è possibile certificare i prodotti senza glutine ma anche i servizi di ristorazione che evitano la contaminazione dei pasti dedicati ai celiaci.