DNV GL

La nuova norma ISO 14082 contribuirà a quantificare gli impatti climatici di un gruppo ampliato di emissioni

ISO AWI 14082

Gli esperti stanno attualmente discutendo una nuova norma ISO che contribuirà a quantificare gli impatti climatici delle sostanze che finora non sono state facilmente quantificabili.

Oggi, i sistemi di calcolo climatici misurano principalmente le emissioni di gas a effetto serra come l'anidride carbonica o il metano. Tuttavia, ci sono altre sostanze che possono avere un impatto sul clima e che non vengono calcolati dai sistemi di misura in uso.

Il nuovo Standard in via di sviluppo si basa su un concetto chiamato Radiative forcing, che è la differenza tra l'energia del sole assorbita dalla terra e l'energia irradiata nello spazio. Quando l'energia in ingresso supera l'energia in uscita, l'atmosfera terrestre si riscalda e le temperature globali aumentano.

Il Radiative forcing è influenzato da diversi elementi, tra cui gas a effetto serra, vapore acqueo o particolato, e il nuovo standard si concentrerà su un nuovo modo per quantificare tutto questo. 

“La futura norma ISO 14082 amplierà il campo di applicazione delle norme ISO in materia di emissioni di gas a effetto serra esaminando l'impronta climatica delle forzanti climatiche (sostanze che hanno un impatto sul Radiative forcing), che non sono altrimenti coperte da norme esistenti – ha spiegato Brittin L. Boenning, direttore del comitato per il gruppo che sviluppa lo standard. “Sostanze quali il carbonio nero e altre particelle non sono incluse nella definizione di gas a effetto serra nella norma ISO 14064. Abbiamo bisogno di un nuovo standard per misurare e calcolare l'impatto di questi influencer climatici unici che fisicamente e chimicamente non sono gas”. 

La bozza della norma è un documento orientativo per la misurazione e la quantificazione. Non contiene raccomandazioni su come le organizzazioni potrebbero alterare il Radiative forcing o il loro impatto sul cambiamento climatico, piuttosto si concentra su come quantificare e misurare l'impatto che una sostanza può avere sul Radiative forcing.

Il comitato tecnico ha voluto sottolineare che le tecniche di geoingegneria come la gestione delle radiazioni solari e la gestione delle radiazioni terrestri sono fuori dal campo di applicazione del documento.