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Settore tessile: uno strumento calcola l’impronta idrica della tua azienda

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DNV GL e UNIDO ( United Nations Industrial Development Organization) hanno lanciato un nuovo strumento che aiuta, le aziende del settore tessile, a gestire il consumo dell’acqua in modo sostenibile.
Antonio Astone, Global Sustainability Manager DNV GL - Business Assurance
Antonio Astone, Global Sustainability Manager, DNV GL – Business Assurance.

Più del 40% della popolazione mondiale ha difficoltà di accesso all’acqua potabile, una percentuale che è destinata a crescere. Mentre circa il 2,5 per cento dell’acqua sulla terra è potabile, solo lo 0,5 percento è disponibile per soddisfare le necessità della popolazione.

L’acqua è, inoltre, una risorsa importante nel processo di produzione, in particolare nel settore tessile. Ridurre il consumo di acqua stabilendo dei processi di produzione sostenibili, può, quindi, essere un vantaggio per le aziende e per le comunità dove operano. Questo si riflette ampiamente negli SDGs (Obiettivi di Sviluppo delle Nazioni Unite) che si prefiggono, tra l’altro, processi di produzione sostenibili e accesso all’acqua per tutti entro il 2030.

DNV GL e UNIDO hanno sviluppato uno strumento di auto-valutazione rivolto alle aziende del settore tessile, per valutare la loro impronta idrica nei processi di produzione. Lo strumento vuole supportare le aziende fornendo le informazioni utili per prendere provvedimenti relativi alla gestione del consumo idrico lungo la loro catena di fornitura.

L’acqua è indispensabile nell’industria tessile, che la utilizza praticamente in tutti i passaggi del processo di produzione, dal taglio al candeggio e tintura. E’ l’industria che ha la più grande impronta idrica in generale,” afferma Smail Alhilali, Industrial Development Officer e Manager del Programma UNIDO Global Resource Efficiency and Cleaner Production (RECP). “Per questo abbiamo sviluppato lo strumento, perchè le aziende del settore tessile possano rendersi meglio conto dell’efficienza nell’uso delle risorse e avere una indicazione su dove agire per ridurre i consumi.”

Antonio Astone, GlobalSustainability Manager di DNV GL – Business Assurance, aggiunge che “DNV GL e UNIDO sono entrambe impegnate nel combattere la scarsità d’acqua e sensibilizzare le aziende sui rischi e opportunità relative. Si tratta di un’area dove le aziende possono migliorare moltissimo e siamo orgogliosi di poter offrire le nostre comuni esperienze per supportare le aziende nel determinare e ridurre la loro impronta idrica.”

Il “Global Network for Resource Efficient and Cleaner Production” (RECPnet), che supporta le organizzazioni in oltre 60 paesi in via di sviluppo, aiuterà le aziende medio – piccole , a cui si rivolge principalmente questo strumento, guidandole nell’uso e nell’interpretazione dei risultati.

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