DNV GL

Sicurezza alimentare: per le aziende la certificazione è un ‘passaporto per il business’

Donna con cestino con frutta e verdura

Secondo un’indagine condotta da DNV GL e GFSI, il 79% delle aziende leader nel settore Food pone la certificazione in vetta alle priorità soprattutto per la compliance, mentre nell’applicazione delle nuove tecnologie è ancora in fase esplorativa.

  • Oltre 1.600 specialisti intervistati in tutto il mondo nell’ambito della survey di DNV GL e GFSI “Il futuro della sicurezza alimentare: quale il prossimo passo?” 
  • Secondo le aziende i rischi operativi, come le contaminazioni, e la mancanza di una cultura specifica sul tema sono di gran lunga le maggiori minacce alla sicurezza alimentare
  • Tra i vantaggi della certificazione, ottiene il punteggio più alto la maggiore capacità di rispettare le normative, seguita da maggiore sicurezza e qualità 

La certificazione come uno degli strumenti più efficaci per potenziare la sicurezza alimentare. È uno dei risultati più interessanti emersi da una survey sul futuro dell’operatività nel settore a livello globale presentata alla GFSI Conference di Nizza da DNV GL, ente certificatore tra i leader a livello mondiale, in collaborazione con la Global Food Safety Initiative (GFSI) sostenuta dal Consumer Goods Forum.

L’indagine, dal titolo Il futuro della sicurezza alimentare: quale il prossimo passo?, presenta le opinioni di oltre 1.600 specialisti del settore: un’ampia maggioranza vede la certificazione non solo come un passaggio necessario, ma anche e soprattutto come una sorta di ‘passaporto per il business’ (79% dei rispondenti) mentre più della metà (53%) la considera anche uno strumento per migliorare la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera. Tra i vantaggi di una certificazione, quello che ha ricevuto il punteggio più elevato è la migliore compliance normativa (86%), seguita in seconda posizione da maggiore sicurezza e qualità. 

In un contesto in cui il monitoraggio della supply chain diventa sempre più stringente e, lungo la catena del valore, crescono le pressioni a gestire la sicurezza alimentare in modo più strutturato, la certificazione si distingue come un fattore chiave per favorire il miglioramento continuo dei piani di gestione della sicurezza alimentare e delle supply chain. 

E se il settore nel complesso pone la certificazione in vetta alle priorità, le aziende leader stanno anche esplorando nuove strade per applicare in concreto alla sicurezza alimentare le soluzioni digitali. Attualmente soltanto un’azienda su 10, rileva la survey, utilizza in misura rilevante le nuove tecnologie digitali per garantire la sicurezza alimentare. Alla domanda su quanto lo faranno in futuro, tuttavia, salgono a 4 su 10 le imprese che prevedono di utilizzarle in ampia misura. Anche se più di un quarto delle aziende dichiara di non sapere quanto investirà in soluzioni digitali nei prossimi 12-18 mesi, soltanto il 14% risponde che non intende investire affatto in quest’area.  

“La certificazione è un tema di crescente interesse tra i principali attori del settore Food – commenta Veronique Discours-Buhot, Direttore della Global Food Safety Initiative – soprattutto perché offre grandi opportunità, come dimostrano chiaramente i risultati della survey: la certificazione è un elemento centrale nel modello di business delle aziende che puntano a stimolare cambiamenti positivi lungo la loro catena del valore”. 

“Tanto nella produzione quanto nel retail – prosegue Discours-Buhot – le aziende devono preservare la completa trasparenza del processo di certificazione per contribuire a colmare il divario di fiducia tra il loro impegno e le preoccupazioni dei consumatori. Sebbene l’approccio agli investimenti tecnologici sia ancora esplorativo, disporre di un quadro di riferimento corretto consentirà alle organizzazioni di concentrarsi su prodotti più sicuri, rispettando al contempo la centralità del consumatore”. 

“L’indagine sottolinea quanto la sicurezza alimentare sia centrale per tutti gli attori della filiera – aggiunge Ingunn Midttun Godal, Global Director Business Development di DNV GL-Business Assurance – e come sia guidata dalla salvaguardia della salute dei consumatori, la compliance e le esigenze dei clienti. A sua volta, la certificazione si conferma fondamentale nel gestire i rischi e apportare vantaggi lungo tutta la supply chain. Non sorprende quindi che le aziende che adottano un approccio olistico siano anche quelle che ottengono i maggiori benefici”. 

“Guardando al futuro – conclude –  le nuove opportunità sorgono dalla cultura della sicurezza e dalla digitalizzazione. Il ruolo crescente della cultura della sicurezza alimentare nei piani delle aziende mette in evidenza l’importanza del fattore umano. D’altro canto, le nuove tecnologie digitali sembrano non essere ancora molto diffuse per indirizzare la sicurezza alimentare. Notiamo comunque che dal processo di certificazione le aziende traggono vantaggi in termini di maggiore trasparenza, gestione delle supply chain e costruzione della fiducia nei consumatori. La digitalizzazione offre nuove opportunità di far progredire la sicurezza alimentare e l’unico modo per valorizzarne appieno il potenziale è continuare a lavorare insieme.”

Per scaricare il report e visionare altro materiale di comunicazione visitate la pagina viewpoint 

Chi è GFSI

La Global food safety Initiative (GFSI) riunisce attori chiave del settore alimentare per guidare in modo collaborativo il miglioramento continuo della sicurezza alimentare in tutto il mondo. Con una visione orientata a garantire ai consumatori alimenti sicuri dovunque si trovino, i leader del settore alimentare hanno creato GFSI nel 2000 per trovare soluzioni collaborative  alle preoccupazioni collettive e, in particolare, per ridurre i rischi per la sicurezza alimentare e monitorare duplicazioni e costi costruendo al contempo la fiducia lungo la supply chain. La comunità GFSI opera su base volontaria ed è composta dai maggiori esperti mondiali di sicurezza alimentare di aziende del retail, della trasformazione e del food service, oltre a organizzazioni internazionali, governi, università e fornitori di servizi all’industria alimentare globale. La FSI è sostenuta dal The Consumer Goods Forum (CGF), un network di settore globale che supporta Better Lives Through Better Business.

Per maggiori informazioni visitare www.mygfsi.com