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ISO 39001 – Road traffic safety (RTS) Management System

La sicurezza del traffico stradale RTS (Road Traffic Safety) è un problema globale. Si stima che circa 1,3 milioni di persone rimangano uccise e dai 20 ai 50 milioni rimangano ferite sulle strade di tutto il mondo ogni anno e che questi numeri siano in aumento. Finalmente la ISO 39001 fornisce un approccio globale Safe System alla sicurezza Stradale.

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L’incidentalità stradale e quella sul lavoro sono strettamente correlate, basti pensare che, in Italia, oltre la metà degli incidenti sul lavoro registrati dalle statistiche INAIL nel 2011 (436 decessi, pari allo 50.6 % del totale) appartengono alle categorie circolazione stradale o in itinere, con o senza mezzo di trasporto.
Con una virtuosa influenza reciproca, la crescente sensibilità verso la sicurezza sul lavoro ha visto negli ultimi anni un incremento di leggi, decreti e linee guida, mentre mancava una specifica normativa in grado di migliorare la sicurezza stradale. Finalmente la ISO 39001 arriva a colmare questa lacuna, fornendo un approccio globale Safe System alla sicurezza Stradale. La norma individua degli elementi di buona pratica di gestione della sicurezza stradale con un focus chiaro e inequivocabile sui risultati e sulle azioni basate su evidenze, supportate da un'adeguata capacità di gestione organizzativa.

Cosa prevede
La ISO 39001 non specifica requisiti tecnici o di qualità nel trasporto di prodotti e servizi, né entra nel merito della segnaletica stradale, dell’illuminazione o dei dispositivi di sicurezza, fattori per i quali esiste già una normativa di riferimento. È una norma di sistema, la cui adesione è volontaria, che si basa sulla logica del Plan-Do-Check-Act, come tutti gli standard ISO per i sistemi di gestione:

PLAN (Pianificare): valutare l’esistente, identificare l’obiettivo, programmare le azioni da compiere. DO (Realizzare): mettere in campo le azioni individuate. CHECK (Verificare): monitorare la coerenza dei risultati raggiunti con gli obiettivi prefissati. ACT (Agire): consolidare le procedure adottate, se hanno dato esito positivo, e introdurre le modifiche necessarie a fronte di problemi e/o in un’ottica di miglioramento continuo.
L'organizzazione che intende certificarsi deve valutare le interazioni dei propri processi con il sistema dei trasporti e della sicurezza stradale, verificare i propri livelli di esposizione al rischio ed intraprendere azioni, con opportune verifiche interne, al fine di ridurre le probabilità di intercorrere in un incidente stradale.

A chi si rivolge
La norma si rivolge a tutte le organizzazioni che interagiscono con il sistema di trasporto stradale, del settore pubblico e privato (compresi gli organismi di certificazione ai fini di valutare la capacità dell'organizzazione di soddisfare i requisiti).
Ad esempio:

  • Qualsiasi organizzazione che abbia dei dipendenti che circolano con mezzi aziendali per motivi di lavoro; 
  • Aziende esercenti di trasporto pubblico e privato; 
  • Imprese con uffici/settore di: logistica, noleggio e magazzini; 
  • Società di ingegneria civile, trasporti e logistica; 
  • Ministeri, Regioni, Province e Comuni (settori: trasporti, viabilità, sicurezza, mobilità, urbanistica, educazione); 
  • ANAS e società concessionarie autostradali (settori: trasporti, viabilità, sicurezza, mobilità, urbanistica, educazione); 
  • Assistenza medica di emergenza e di cura; 
  • Forze dell’ordine (polizia. carabinieri, ecc.).

Vantaggi
Enti/Organizzazioni, grazie all’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza stradale, potranno:

  • includere le politiche della sicurezza stradale all'interno delle proprie politiche già consolidate;
  • ridurre e, sul lungo termine, eliminare i morti ed i feriti gravi a seguito di incidenti stradali;
  • favorire lo sviluppo di sistemi di trasporto su strada in grado di mitigare maggiormente le conseguenze derivanti dall'errore umano;
  • mettere in atto diverse strategie per prevenire gli incidenti e per attenuarne le conseguenze (limiti di velocità, barriere di sicurezza, ecc.);
  • contribuire a costruire un’etica della “responsabilità condivisa” relativamente alle questioni di sicurezza stradale, condividendo un approccio comune con i diversi attori del sistema dei trasporti su strada.
Il sistema di gestione Road Traffic Safety può essere integrato o reso compatibile con i sistemi di gestione della qualità (ISO 9001) e ambiente (ISO 14001).