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SDG 12: Consumo e produzione responsabili

Utilizzare in maniera responsabile le risorse per garantire un modello di consumo e di produzione sostenibili

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Per raggiungere questo obiettivo sono necessarie non solo catene di produzione e di approvvigionamento efficienti ma anche un'economia efficiente in termini di risorse ed una sicurezza alimentare efficace. Per questo SDG si è deciso di utilizzare un solo indicatore: l'impronta ecologica di ogni singola persona. Ciò non riguarda in modo specifico uno degli obiettivi stabiliti nell'SDG, ma piuttosto ci permette di dare una valutazione a livello obiettivo. Le attività umane consumano risorse e producono rifiuti, e questo deve essere in linea con la capacità rigenerativa del pianeta. 

Conclusioni 

Tutte le 5 aree in cui è stato diviso il pianeta hanno un'impronta che è al di sopra della soglia stabilita per il 2030, ad eccezione di ROW che ha ottenuto così una valutazione postiva, indicata con il colore verde.

Capire il punteggio

Cinque aree mondiali: USA, OECD (USA esclusi), China, BRISE (Brasile, Russia, India, Sud Africa ed altre 10 nazioni con economie emergenti), ROW (Resto del mondo - Rest of the World).
Indicatore verde: Obiettivo raggiungibile entro il 2030.
Indicatore giallo: Obiettivo difficile da raggiungere entro il 2030; ma con possibilità di superare quota 50% nel raggiungimento dell'obiettivo.
Indicatore rosso: Obiettivo difficile da raggiungere entro il 2030; con la possibilità di colmare meno del 50% del divario tra lo status di oggi e l'obiettivo per il 2030. 

12. Responsible consumption and production
SDG 12: Responsible consumption and production score

Marks & Spencer: Risvegliare il nostro bisogno interiore di sostenibilità

E' indispensabile un cambiamento radicale dei modelli di consumo, in particolare nelle economie industrializzate, dove per i consumatori i margini di riduzione della propria impronta ecologica sono più ampi. Per ispirare i clienti ad adottare stili di vita più sostenibili, le realtà aziendali possono giocare un ruolo da protagoniste.

La risposta di Marks & Spencer a queste sfide, delineata nel Plan A Sustainability Programme, punta a integrare la sostenibilità in ogni aspetto del ciclo di produzione, consumo e smaltimento.

In futuro, dovremo trovare un modo diverso per soddisfare le esigenze dei consumatori,” afferma Mike Barry, Director of Sustainable Business (‘Plan A’), Marks & Spencer.Qualcosa che vada oltre la riduzione del 2% l'anno dei consumi energetici: occorre un cambio di passo per ridurre il nostro impatto. Più che modelli economici diversi, ne servono di completamente nuovi, che siano sostenibili davvero.”

Barry sottolinea come non sia più una questione di intelletto o politica aziendale. “Abbiamo le soluzioni intellettuali, abbiamo il quadro politico con gli obiettivi globali: ciò di cui abbiamo bisogno ora è agire sul campo. Non solo alcune grandi aziende come Unilever e M & S, ma decine di migliaia di piccole medie imprese devono adottare questi modelli. Questo è tutto ciò che importa.”

Per leggere la case history di Marks & Spencer e l'intera intervista a Mike Barry vi invitiamo a scaricare il report cliccando il box in fondo alla pagina.

Marks & Spencer
Clicca Qui Case History Marks & Spencer: Risvegliare il nostro bisogno interiore di sostenibilità Compila il form per scaricare il documento